Un Blog Occidentale

Eccomi

Blogger: MNL
“ Dove è il pericolo, cresce anche ciò che salva.” Hölderlin

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Link


abolizione dei simboli del natal
afganistan
ahmadinejad
amato
annan
anomalie italiane
appello degli ambasciatori collo
asse franco-tedesco
auschwitz
battaglia
berlusconi
bersani
bin laden
blair
bomba atomica
bompressi
brigate rosse
buon voto
bush
calciopoli
caldarola
capuozzo
cattolici
cgil
chiesa del silenzio
cia
condoleezza rice
condy rice
contestazioni ad madinejad iran
convegno cei
corea del nord
corriere della sera
criminalità
dalema
de lorenzo
dialogo interreligioso
dico ratzinger cattolici democra
dimissioni di prodi
dottrina bush
duello
elezioni
elezioni mid-term
embrioni
ernesto galli della loggia
esagono
europeismo
eutanasia
fassino
finanziaria
fondamentalismo politico
francesco merlo
galli della loggia
gelli
gennaro acquaviva
giorgio napolitano
giuliano ferrara
giuseppe davanzo sismi cia polla
governo prodi
grecità
guantanamo
habermas
hezbollah
il presepe
il sindacato
iran
isreale
italia-usa
juventus
kim jong
lanfranco pace
legge finanziaria
libano
liberaldemocrazia
liberale
liberalizzazioni
libertà religiosa
lotta allevasione fiscale
love story veronica e silvio ber
luciano violante
mani pulite
manifestazione antiisraeliana di
martini
mastrogiacomo
matrimonio
melandri
messori
ministro parisi
missione onu
mondiali
mondiali di calcio
moro
mussi
musulmani
napoli
napolitano
neo-con
neo-dem
neocon
occidente
olanda
oppio afgano
oriana fallaci
orvieto
pacs
pakistan
papa benedetto xvi
papa benedettoxvi
parito riformista
partito democratico
pedofilia
pera
piano solo
piergiorgio welby
piero ostellino
pio pompa
pippo baudo violenze a catania r
politica estera
politica estera dellitalia rottu
politica estera italiana andreot
polito
pollari
procura della repubblica di mila
prodi
questione antropologica
questione cattolica
questione meridionale
radicali
rapimento torsello
ratisbona
ratzinger
ratzingher
re ditalia
regensburg
riformismo
rosy bindi
ruini
rutelli
saddam
sciopero dei giornalisti
servizi segreti
siasmi
sifar
sinistra massimalista
siria
sismi
sodano
solano
terrorismo
tettamanzi
togliatti
torsello
travaglio
tricolore
unifil
veltroni
vernetti
verona
viaggio del papa in turchia rati
viaggio in turchia
vicenza
vittorio emanuele
watergate
welby
wojtila
zapatero
zizou

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

mercoledì, 26 luglio 2006
Idrolitina

Sono tra quelli che approvano le correzioni alle dure sentenze calcistiche. La grancassa mediatica sulle scelleratezze manipolatorie-egemoniche, tipo quelle contestate a Moggi, e la vittoria mondiale del calcio italiano, hanno riportato il problema a dimensioni ragionevoli, restituito equilibrio là dove ce n’era bisogno e restituito soprattutto il pallone a chi sa apprezzare e giudicare, i tifosi. Checchè ne dicano i mozzorecchie, che, se non ricordiamo male, preferiscono i cavalli.

Le squadre ree di aver cincischiato sono state giustamente penalizzate. Dovranno sudare sette camicie per risalire la classifica. Ma la Juve? In serie B, un’ingiustizia? Ma no. Anzi darà brio e giusta effervescenza alla moscia serie cadetta. Come accadeva negli anni Sessanta con l’idrolitina in aggiunta all’acqua fresca.

 

Postato da: MNL a 10:26 | link | commenti (1)
juventus, calciopoli

giovedì, 06 luglio 2006
Vogliono uccidere il calcio italiano

Dicono che il calcio è lo sport più bello del mondo, forse perché il più popolare. Popolare vuol dire alla portata di tutti. Si potrebbe spiegare coi ricordi, le partitelle dopo la scuola, con le cartelle a segnare i pali della porta, eccetera eccetera. Ci sono alcuni signori in Italia in grado di ucciderlo. Uccidere il calcio, lo sport più bello e popolare. Questi signori, probabilmente, non hanno mai visto una partita e non ne comprendono i meccanismi competitivi, non conoscono le onde prodotte dalla competizione sportiva quando questa si combina con l’industria delle emozioni, non sanno decifrare i percorsi interni di mediazione, di compensazione e di moderazione degli eccessi, percorsi aperti e possibili dallo stesso carattere popolare del calcio. D’accordo, c’è stata una “cupola” che ha condizionato, forse voluto condizionare il campionato italiano. Fare del calcio una fabbrica di soldi per pochi. Bene, per rompere il giocattolo truffaldino, basterebbe togliere gli scudetti ai club che hanno tollerato la truffa e la beffa a danno dei tifosi. Togliere uno, due, tre scudetti, che sono l’ambizione massima del tifoso, il simbolo di forza e potenza del club, della tifoseria e del singolo. No. Non è sufficiente. Si vuole uccidere la “popolarità”, il carattere popolare di questo sport. Le emozioni prodotte non dalla politica, ma dallo sport. Questa la stranezza da colpire. Sappiamo immaginare un campionato senza tre, quattro grandi squadre? E’ la condanna del calcio nazionale, è la retrocessione a una dimensione sconosciuta, mentre in tutto il mondo questo sport si lega allo spettacolo, ai grandi eventi, al professionismo, al business. Calciopoli non è un soprassalto di moralità, né un eccesso di moralismo, è la dimensione arcigna e retrograda del paese, che non conosce più se stesso e che appalta ai “signori della giustizia”, una sorta di Ditta esterna, la soluzione di problemi interni.

Postato da: MNL a 08:56 | link | commenti (1)
calciopoli