utente anonimo in Il nazismo e i nazis...
MNL in Pietro Ammicca
holdenC in Pietro Ammicca
oggi
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
abolizione dei simboli del natal
afganistan
ahmadinejad
amato
annan
anomalie italiane
appello degli ambasciatori collo
asse franco-tedesco
auschwitz
battaglia
berlusconi
bersani
bin laden
blair
bomba atomica
bompressi
brigate rosse
buon voto
bush
calciopoli
caldarola
capuozzo
cattolici
cgil
chiesa del silenzio
cia
condoleezza rice
condy rice
contestazioni ad madinejad iran
convegno cei
corea del nord
corriere della sera
criminalità
dalema
de lorenzo
dialogo interreligioso
dico ratzinger cattolici democra
dimissioni di prodi
dottrina bush
duello
elezioni
elezioni mid-term
embrioni
ernesto galli della loggia
esagono
europeismo
eutanasia
fassino
finanziaria
fondamentalismo politico
francesco merlo
galli della loggia
gelli
gennaro acquaviva
giorgio napolitano
giuliano ferrara
giuseppe davanzo sismi cia polla
governo prodi
grecità
guantanamo
habermas
hezbollah
il presepe
il sindacato
iran
isreale
italia-usa
juventus
kim jong
lanfranco pace
legge finanziaria
libano
liberaldemocrazia
liberale
liberalizzazioni
libertà religiosa
lotta allevasione fiscale
love story veronica e silvio ber
luciano violante
mani pulite
manifestazione antiisraeliana di
martini
mastrogiacomo
matrimonio
melandri
messori
ministro parisi
missione onu
mondiali
mondiali di calcio
moro
mussi
musulmani
napoli
napolitano
neo-con
neo-dem
neocon
occidente
olanda
oppio afgano
oriana fallaci
orvieto
pacs
pakistan
papa benedetto xvi
papa benedettoxvi
parito riformista
partito democratico
pedofilia
pera
piano solo
piergiorgio welby
piero ostellino
pio pompa
pippo baudo violenze a catania r
politica estera
politica estera dellitalia rottu
politica estera italiana andreot
polito
pollari
procura della repubblica di mila
prodi
questione antropologica
questione cattolica
questione meridionale
radicali
rapimento torsello
ratisbona
ratzinger
ratzingher
re ditalia
regensburg
riformismo
rosy bindi
ruini
rutelli
saddam
sciopero dei giornalisti
servizi segreti
siasmi
sifar
sinistra massimalista
siria
sismi
sodano
solano
terrorismo
tettamanzi
togliatti
torsello
travaglio
tricolore
unifil
veltroni
vernetti
verona
viaggio del papa in turchia rati
viaggio in turchia
vicenza
vittorio emanuele
watergate
welby
wojtila
zapatero
zizou
visitato *loading* volte
Quali le ragioni che hanno portato al degrado di aree importanti del Mezzogiorno d’Italia? Il pensiero e l’azione meridionalistica, in tutte le sue versioni dal periodo post-unitario sino agli anni Settanta, avevano posto come condizione del risveglio e del riequilibrio meridionale la creazione di una classe dirigente autonoma e competente all’interno di un processo politico democratico e una politica economica di investimenti straordinari e di sostegno alle aree deboli.
Entrambe le condizioni si sono dispiegate, con la nascita delle regioni e con
Anche l’intervento straordinario sull’economia del Sud, con gli investimenti della Cassa, ha permesso la creazione di una imprenditoria di modeste dimensioni, ma sufficientemente diffusa, attraverso l’indotto della grande impresa e con singole iniziative.
Quindi, dove si è sbagliato? Perché tutto appare perduto? Perché la questione meridionale coincide con la questione criminale?
Le risposte che vengono sono sconfortanti e maledettamente dettate dalla pigrizia intellettuale e politica: manca il lavoro, mancano le infrastrutture, manca lo sviluppo e via di questo passo a richiedere altri interventi, altri investimenti, altro Welfare.
L’origine del cancro non sta forse nel troppo Welfare, nel binomio “maledetto” autonomia delle classi dirigenti e cultura del Welfare; la ragione dello sfascio morale non sta forse in un processo che ha visto la nascita di un ceto politico esclusivamente dentro l’orizzonte del Welfare? Il Welfare a lungo andare non ha scacciato la moneta buona della responsabilità, della competizione, del merito lasciando il Mezzogiorno senza meccanismi di selezione e i Sindaci, i Governatori, gli amministratori della vita pubblica prigionieri di una cultura esclusivamente rivendicativa? Rivendicativa di risorse finanziarie ma non di interventi che possano compromettere il loro potere.